ECP CRIPTO

La Ecp Consulting Innovation in collaborazione con Aslan Capital Investments si occupano dei settori Finance e Crypto.

Le 2 Aziende sono gestite da Manager di alto profilo con competenze Bancarie, Finanziare e, tutto il settore Digitale (Coin)

Di seguito una Breve presentazione riguardante il settore Crypto.

 

 

 

 

La criptovaluta o criptomoneta è l’italianizzazione del termine cryptocurrency e si riferisce ad una rappresentazione digitale del valore che si basa sulla crittografia.

La parola deriva dalla fusione di cryptography (crittografia) e currency (valuta).

La criptovaluta è una moneta digitale che, differentemente da quelle tradizionali, non esiste fisicamente e non è né controllata né gestita da nessuna autorità centrale.

Le info sulle transazioni in criptovaluta sono memorizzate all’interno di un registro digitale decentralizzato basato tipicamente sulla tecnologia blockchain.

Le criptovalute non sono considerate valute ma sono generalmente considerate un tipo di bene a sé stante: non è merce, non è un titolo finanziario, non è una moneta.

La prima criptovaluta è il Bitcoin creato nel 2008.

Al mondo esistono oltre 17.500 criptovalute.

 

Esistono ben trenta diverse specifiche e protocolli simili derivati dal Bitcoin e, dal 2009 dopo l’avvento di questa moneta, nascono nel mondo una serie di criptovalute ribattezzate AltCoin (Alternative Coin, monete alternative a l’originale).  

Si differenziano per alcuni aspetti perché utilizzano un sistema diverso dalla blockchain puntano su caratteristiche che il Bitcoin non possiede.

La tecnologia della Blockchain non è chiara dal punto di vista legale e legislativo anche se i governi cercano di andare nella direzione di un progressivo aggiornamento.

Lo Stato del Nevada ha approvato una legge per la completa liberalizzazione della Blockchain, mentre lo Stato di New York ha imposto leggi molto ferree per chi  usa questa tecnologia per scambi monetari, con una condanna anche di espulsione dallo stesso Stato.

Altri Stati, tra cui il Giappone, hanno riconosciuto al Bitcoin corso legale, potendolo usare legalmente al posto della valuta locale.

La maggior parte delle criptomonete sono create per introdurre gradualmente nuove unità di valuta, dando un tetto massimo alla quantità di moneta che verrà messa in circolazione: il  tutto è costruito  per imitare la scarsità (e il valore) dei metalli preziosi, e per evitare l’iperinflazione.

Acquistando Coin con valute ordinarie gestite da istituti finanziari o tenute come contante, le criptomonete sono meno suscettibili a confische da parte delle autorità, in quanto le transazioni effettuate offrono un alto livello di privacy, grazie alla caratteristica di pseudonimia degli utilizzatori.

Il livello di privacy varia in base al protocollo utilizzato ma è totale per quelle criptovalute che utilizzano il sistema di validazione “zero knowledge“, con il quale non viene scambiata nessuna informazione delle parti.

Per il territorio Italiano, la definizione criptovaluta è attualmente offerta dalla normativa (AML,V direttiva) descrivendo la criptovaluta una rappresentazione di valore digitale che non è emessa o garantita da una banca centrale, o da un ente pubblico, e non è legata ad una valuta legalmente istituita.

Pur non possedendo lo status giuridico di valuta o moneta, può essere accettata da persone fisiche, e giuridiche come moneta di scambio, avendo la possibilità di essere trasferita, memorizzata e scambiata elettronicamente.

Per quanto riguarda la Blockchain, viene riconosciuta all’interno dell’ordinamento giuridico italiano con il decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, convertito con modificazioni dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12, all’interno della quale viene riconosciuto il valore legale di ogni informazione registrato su di essa. Nella stessa legge vengono citati gli (Smat Contract) non riconoscendo altre definizioni di criptovalute.

Smart Contract traducibile in italiano come “contratti intelligenti”, sono contratti scritti nella Blockchain ed eseguibili in automatico senza bisogno di alcun intermediario, al verificarsi di determinate condizioni e, sono applicabili in ambiti della vita quotidiana come: acquisto di immobili, tracciamento merci, vendite in contrassegno e acquisti a rate.

 

Altcoin

Gli AltCoin hanno differenze dai Bitcoin. Ad esempio, il Litecoin elabora un blocco ogni 2,5 minuti, anziché ogni 10 minuti come il Bitcoin, questo consente al Litecoin di confermare le transazioni in tempi più rapidi rispetto al Bitcoin.

Un’altra  tecnologia è Ethereum, che ha una funzionalità di contratto intelligente e, consente di eseguire applicazioni decentralizzate sulla sua blockchain; Ethereum è stata la blockchain più utilizzata nel 2020 secondo Bloomberg News e, nel 2016 secondo il New York Times ha avuto il più grande seguito di qualsiasi altra AltCoin.

 

Crypto token

Crypto token, detti anche gettoni crittografici, danno servizi diversi dal semplice pagamento eseguito tramite la Blockchain.

Ad esempio gli Smart Conctrat e la tokenizzazione, è la possibilità di rappresentare il valore di un certo bene o azione tramite token potendoli gestire tramite la Blockchain.

 

Stable coin

Si definiscono stable coins le criptovalute che, diversamente dal Bitcoin, sono stabili nel prezzo, in quanto vincolate a un mezzo stabile di scambio detto Global Stable Coin (GSC) la criptovaluta rilasciata da una Big Tech Company per fare un esempio: Facebook.

 

Blockchain

La validità della criptovaluta è fornita da una Blockchain, in quanto è un elenco di record in continua crescita, chiamati blocchi, che sono collegati e protetti usando la crittografia.

Ogni blocco contiene un puntatore hash come collegamento a un blocco precedente, cioé una Marca Temporale sulle transazioni.

Le Blockchain sono intrinsecamente resistenti alle modifiche dei dati in quanto è un registro aperto e distribuito che può registrare transazioni tra due parti in modo efficiente, verificabile e permanente.

Per l’utilizzo come Libro Mastro distribuito, la Blockchain viene gestita da una rete peer-to-peer che aderisce collettivamente ad un Protocollo, dando la convalida di nuovi blocchi che, una volta registrati i dati in un dato blocco, non potranno subire modifiche retroattive senza la modifica di tutti i blocchi successivi, il che richiede la collusione della maggioranza della rete.

Le Blockchain sono sicure perché costruite: con un sistema di Calcolo Distribuito con elevata tolleranza agli errori, risolvendo i problemi di Doppia Spesa, in quanto non necessita di autorità attendibili o di un server centrale, perché i tempi di blocco sono il tempo medio impiegato dalla rete per la generazione di un blocco aggiuntivo nella Blockchain, visto che alcune Blockchain creano un nuovo blocco con frequenza ogni cinque secondi.

 

 

 

Anonimato

La maggior parte delle Cripto non sono anonime ma sono pseudonime, visto che la criptovaluta all’interno di un portafoglio virtuale non è legata a nessun soggetto giuridico ma piuttosto a una o più chiavi specifiche o indirizzi, cosi i proprietari di criptovalute non sono identificabili e, tutte le transazioni sono pubblicamente disponibili nella blockchain, mentre alcune chiamate “privacy coins”, mirano a risolvere questo problema usano tecniche di offuscamento delle transazioni.